Realizzati da cittadini, associazioni, scuole e realtà del territorio, gli orti rappresentano il cuore della manifestazione. All’interno dell’evento sarà possibile visitare un’esposizione di diverse tipologie di orto, realizzate con tecniche e soluzioni creative di coltivazione: dagli orti in cassetta, ideali anche per piccoli spazi, a quelli costruiti con staccionate e altre strutture. Ogni proposta offrirà spunti e ispirazioni per chi ama il verde, mostrando come l’orto possa adattarsi a spazi ed esigenze diverse, nel rispetto della natura e della sostenibilità. AREA 1, 2 e 3 DEL PARCO
Realizzati da cittadini, associazioni, scuole e realtà del territorio, gli orti sono il cuore pulsante della manifestazione. Non semplici spazi verdi, ma luoghi creativi e dinamici dove esplorare, imparare e lasciarsi ispirare. Ogni allestimento racconta una storia: dagli orti in cassetta, ideali per chi ha poco spazio, a soluzioni originali realizzate con pallet, staccionate e materiali naturali. Progetti diversi, uniti da un approccio innovativo e sostenibile alla coltivazione. Gli orti sono visitabili ogni giorno dalle 10:00 alle 18:00 durante l’evento.
L'“Orto in barca”, a cura della Pro Loco di Pergine, è una creazione originale che unisce tradizione, creatività e rispetto per l’ambiente. Questo progetto valorizza il legame con il territorio e l’acqua, offrendo ai visitatori uno spettacolo colorato e profumato, capace di raccontare la passione per la natura e le radici locali in modo innovativo e coinvolgente.
Il progetto Ortoidea trova la sua massima espressione nell’incontro con le nuove generazioni. Crediamo fermamente che l’orto sia una “aula a cielo aperto”, un luogo dove la teoria lascia il posto all’esperienza diretta e sensoriale. Attraverso la cura delle piante, i piccoli coltivatori apprendono il valore dell'attesa, della responsabilità e del rispetto per l'ambiente. Vedere un seme che germoglia o raccogliere un frutto coltivato con le proprie mani non è solo un atto agricolo, ma un potente strumento di crescita interiore e consapevolezza.
Scopri come piante aromatiche e fiori possano convivere per creare un ambiente equilibrato e produttivo. In questo spazio, varietà come salvia, timo e rosmarino proteggono gli ortaggi dai parassiti, mentre fiori come tagete e calendula migliorano la salute del suolo e attirano impollinatori preziosi. Unire l'estetica dei colori alla funzionalità mediterranea trasforma l'orto in un vero giardino commestibile e sostenibile. Realizzazione a cura del corso Alta Formazione per Tecnico Superiore per il Verde Sostenibile, su progettazione dei docenti Gianfranco Nicolini e Gianfranco Agostini.
Un percorso dedicato al "Metodo Cappello", dove la natura riprende i suoi spazi senza l'intervento invasivo dell'uomo. Qui non si lavora la terra, non si usano concimi né prodotti chimici, e si evita ogni tipo di macchinario o impianto irriguo. Attraverso una costante pacciamatura di fieno, si ottengono raccolti sani e nutrienti nel pieno rispetto dei processi naturali e dell'intuito di chi coltiva. Realizzazione a cura del corso Alta Formazione per Tecnico Superiore per il Verde Sostenibile, su progettazione dei docenti Gianfranco Nicolini e Gianfranco Agostini.
Un'esposizione focalizzata sul ruolo chiave delle erbe aromatiche nella protezione delle colture. Bordure di lavanda, menta e borragine non solo arricchiscono lo spazio di profumi e sfumature cromatiche — dal blu al giallo oro — ma agiscono come vere sentinelle contro le malattie. Un approccio intelligente che sfrutta le consociazioni per migliorare la biodiversità e la resistenza dell'orto. Realizzazione a cura del corso Alta Formazione per Tecnico Superiore per il Verde Sostenibile, su progettazione dei docenti Gianfranco Nicolini e Gianfranco Agostini.
L’orto di Floricoltura Bianchini celebra l’unione tra bellezza e funzionalità attraverso un approccio naturale e consapevole. Il progetto si fonda sull’arte degli abbinamenti colturali, una tecnica che permette di proteggere le piante e migliorare il gusto dei raccolti in modo biologico. L'allestimento, caratterizzato da uno steccato in legno riciclato, promuove la sostenibilità e il riuso creativo. È un percorso didattico e sensoriale che invita a riscoprire un’agricoltura più umana e rispettosa dei ritmi della natura.
L’Azienda Agricola Beber Francesca presenta un modello di coltivazione biologica certificata basato sulla tutela del territorio. L'orto espone varietà antiche e rare coltivate da sementi non ibride, offrendo un esempio concreto di sovranità alimentare e difesa della biodiversità. È un invito a riscoprire il valore delle sementi locali e della produzione a km zero, dove la diversità vegetale diventa la chiave per un futuro più sostenibile.
Nato dalla collaborazione tra la cooperativa CS4 e i Cuochi dell’Alleanza Slow Food, l’Orto degli aromi è un progetto di inclusione sociale dove la coltivazione diventa strumento di autonomia per persone con disabilità. Le erbe raccolte daranno vita a un sale aromatico prodotto nei laboratori di Ca’ dei Baghi, simbolo di un lavoro condiviso che valorizza il territorio e le relazioni umane. L'iniziativa ha anche un fine solidale: il ricavato sosterrà progetti dedicati alla memoria di Tullio Valcanover, celebrando il legame profondo tra comunità, cibo e partecipazione.